Se la gente desse retta ai blog

Saprebbe in anticipo come andranno a finire le elezioni, altro che gli exit poll sballati degli istituti demoscopici. Sembra infatti che il sistema di cui si parlava qualche post fa, in grado di predire l’esito elettorale scandagliando la rete in cerca di opinioni ed intenzioni di voto, abbia funzionato: qui la pagina del sito del programma radiofonico con l’annuncio della buona riuscita, inserito dopo la chiusura dei seggi, e qui l’intervista ad una ricercatrice che ha collaborato al progetto (qui invece il podcast dell’intera puntata).

No, dài, adesso sul serio: questi la buttano lì con due mezze parole sottovoce, dicono che il software ci ha preso, e poi si mettono semplicemente a spiegarne il funzionamento. E le prove che ci ha preso davvero? E i risultati? Perchè non ne parlano? Non c’è stato neanche un minimo scarto con i dati reali? Sostenevano che la previsione fosse stata depositata presso un notaio. Quale notaio? Perchè non è stato interpellato in trasmissione per dare la sua conferma (che poi avrebbero potuto anche chiamare il cognato del conduttore e dirgli di spacciarsi per notaio al telefono, ma almeno sforzarsi di fare finta)? Quindi avevo ragione io e basta.