Pulizie di primavera

Sto rileggendo, poco alla volta, tutti i miei vecchi post (naturalmente mi riferisco a quelli dall’autunno 2005 in poi; i post precedenti, ospitati su due diverse piattaforme, non esistono più). Per prima cosa ho notato che, mentre gli accessi giornalieri sono di poco aumentati, i commenti sono letteralmente crollati. Ero più simpatico? Scrivevo cose più divertenti? Più interessanti? Più accessibili? Se fossi più intelligente forse conoscerei la risposta. D’altronde anche questo lento ma inesorabile declino verso l’isolamento ha un suo lato romantico. Insomma, a me un po’ piace. Deve avere a che fare con l’estetica decadente, o robe simili. Poi faccio un giro sui blog di chi commentava in passato: alcuni sono chiusi, altri in piena attività. Infine faccio le pulizie di primavera ideologiche: quando trovo un post che è stato miseramente sconfessato dagli eventi successivi, lo cancello senza pietà. Io sarò anche intellettualmente disonesto, mai voi non potrete mai rinfacciarmi nulla. E allora vediamo chi vince.