Sei bellissima, chiamami, il mio numero è

Quando vi dicono l’inflazione, voi non credeteci. Perchè il principale indicatore empirico dell’inflazione, cioè le scritte fatte con la biro sulle banconote, per ora non si è visto. Prima del 2002 capitava piuttosto spesso di trovare delle scritte sulle mille Lire. In alcuni casi si trattava di semplici firme: qualcuno che lasciava un segno riconoscibile di sè, magari per verificare se quella banconota, una volta spesa, gli sarebbe mai tornata indietro. Altri si allargavano, e a questo punto il campionario diventava vastissimo: frasi d’amore, citazioni letterarie, ingiurie, scherzi di cattivo gusto con i numeri di telefono altrui (”Lisa è una troia, chiamala allo 02/…”), slogan politici, poesie. Mi piace pensare che qualcuno usasse le mille Lire come mezzo per il corteggiamento: una frase ad effetto dedicata alla cassiera carina del supermercato, un numero da chiamare, nella speranza che la destinataria prestasse attenzione ai soldi che riceveva; che il tutto avvenisse in occasione di un pagamento incideva forse sull’eleganza del gesto, non necessariamente sulla sua efficacia. Qualcuno aveva raccolto un buon numero di questi esempi di letteratura involontaria e ne aveva tratto addirittura una breve antologia, pubblicata da Stampa Alternativa, ironia della sorte, nella nota collana Millelire (potete scaricare la scansione delle 32 pagine direttamente dal sito). Ma, quel che più conta, le scritte apparivano per l’appunto sulle mille Lire, diminuendo fino a scomparire man mano che il taglio aumentava. Il che, se non dice niente sulle finalità, spiega invece molto sulle condizioni e sui presupposti: ci si azzardava a manipolare solo quelle banconote che sul mercato e nella percezione comune avevano raggiunto un valore scarso per effetto dell’inflazione, un po’ perchè proprio per questo venivano meno le resistenze psicologiche a “rovinarle” scrivendoci sopra, un po’ sul contiguo presupposto che chiunque le avrebbe accettate in ogni caso come mezzo di pagamento, senza farsi problemi. E’ per questo che non ne ho affatto nostalgia, e tremo al pensiero del momento in cui quegli epigrammi cominceranno a comparire anche sugli attuali 5 Euro.