Diamo i numeri

Quando si tratta di numeri verdi non ci batte nessuno. Qualunque emergenza ha il proprio. Non sappiamo prevenirla (nei casi in cui è possibile prevenire), spesso non sappiamo affrontarla. Ma le piazziamo di fronte un numero verde a farle bùh. L’ultimo è quello anti-caldo.

ROMA - Dal primo giugno, dalle 8 alle 20, il ministero della Salute mettera’ a disposizioni di tutti il numero verde 1500 nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione di ondate di calore per l’estate 2007. Il 1500 deviera’ automaticamente le chiamate ai numeri verdi dei Comuni o delle Regioni interessate. Se necessario, poi, l’utente verra’ indirizzato alle associazioni di volontariato. Il Pianto contro il calore prevede anche un’ampia campagna informativa con annunci via radio e tv (Rai e Mediaset) sia per comunicare i consigli preventivi sia per eventuali emergenze. (Agr)
Lo chiami, e dall’altra parte l’operatore si mette a soffiare nella cornetta, regalandoti una piacevole sensazione di sollievo e una tregua dall’arsura.

(Nel frattempo qui ha cominciato a piovere come si confà a una mezza stagione, le temperature sono scese di botto e lo scrivente, ieri sera, s’è rimesso sulle spalle ul gipunìn.)

Mi faranno diventare gerontofilo

In Italia ci sono 28 milioni di persone al di sotto dei quarant’anni. Nessuna di loro è nel Comitato per il Partito Democratico. Allora ci pensiamo noi, ne proponiamo noi una decina. Tra questi 28 milioni, il meglio del meglio del meglio che siamo riusciti a trovare (16 nomi) include Pierluigi Diaco.

E se in realtà fosse una non-questione? E se a questa stregua la risposta più sana fosse fingere che non sia nemmeno stata posta, almeno per il momento? Nel dubbio, farò così.

Non voglio vedere la ragazza italiana

Oh, dunque: già che ieri si parlava di donne, continuiamo nella stessa direzione (ché poi lo sappiamo tutti cos’è che tira più di un carro di buoi, no?). A Città del Messico si svolgono le finali di Miss Universo. Come spesso accade in queste manifestazioni, la serata della competizione vera e propria è preceduta da sfilate, eventi promozionali, e tutto quanto può consentire prima di rientrare nelle spese e poi di lucrare ad oltranza. Una delle iniziative-spazzatura più clamorose è la sfilata negli abiti tradizionali del Paese di provenienza. Che poi non sono tradizionali per niente, e spesso non sono nemmeno abiti: sono impalcature dalle quali pendono allegorie dei luoghi di appartenenza. C’è Miss Repubblica Dominicana con due delfini a grandezza naturale che le si appoggiano sulle spalle in un trionfo di coralli, Miss Colombia che non si capisce perchè ma è acconciata come al Carnevale di Rio. E poi, perchè sia chiaro che i fessi non vivono solo nell’emisfero sud del pianeta, ci sono anche Miss Canada in completo da hockey, Miss Danimarca vestita da sirenetta, e Miss Serbia in divisa da soldatessa alle grandi manovre (satira politica?). E infine c’è Miss Jamaica. Miss Jamaica è un collage di luoghi comuni sulla sua terra. Tutti tranne uno. Ditelo voi cosa manca.

Questo blog ha una sua dimensione internazionale

A riprova della bontà dell’iniziativa, il blog Seeking Denise Milani viene a conoscenza della nostra petizione, traduce in inglese l’appello e lo rilancia. Quindi cosa aspettate? Correte anche voi (se non l’avete già fatto) a firmare la petizione per vedere il topless di Denise Milani! Il nostro globo è malato, andiamo alla conquista di altri due che paiono sanissimi.

Espulso Sawyer per fallo di reazione

«Il 23 maggio, negli ultimi cinque minuti dell’ultima parte di questa stagione, gli spettatori avranno finalmente un quadro alquanto preciso sull’evolversi della situazione»

Chi l’ha detto?
A) Carlton Cuse, autore televisivo, parlando della season finale di Lost.
B) Rafa Benitez, allenatore del Liverpool, pronosticando il risultato della finale di Champions League.

Insalata di Risiko

Ditemelo voi che sono un genio della fotografia, ché dirselo da soli fa brutto.

“Berlusconi comprò Bossi per 70 miliardi”

Mi scandalizzano di più i 20 milioni che ha pagato per Oliveira.

E però basta!

Non è possibile che uno deve rinunciare a navigare in rete perchè dovunque si gira becca uno spoiler sull’ultima puntata di Lost.

Uh, a proposito. Si trovano anche alcune cose carine.

Botte della madonna

Se proprio siete degli inguaribili relativisti senza dio, potete anche sfogare tutta la vostra ingiustificata acrimonia giocando a Bible fight, invece di darvi al terrorismo contro le gerarchie vaticane. Occhio alla guida ai comandi, ché ci sono anche le mosse speciali. Il non plus ultra: usare Gesù Cristo per ammazzare Maria con in braccio Gesù Bambino, e creare così uno spassosissimo paradosso temporale.

I soliti criticoni

Avete poco da lamentarvi di Chanel Totti. Fatevi un giro all’estero, e vi accorgerete che in confronto a quello che si trova lì il proverbiale buon gusto italiano ha trionfato un’altra volta. Prendete i coniugi Beckham, cioè i perfetti omologhi inglesi dei Totti. Hanno chiamato il loro primogenito Brooklyn, perchè è stato concepito a Brooklyn. C’è gente che usando lo stesso criterio rischierebbe di chiamare il figlio Ford Fiesta.