L’uomo che inventò Halloween
Se siete tra quelli che non amano l’“Allora, che si fa per Halloween?”, i sempre più numerosi bambini che suonano alla porta per il dolcetto (e prova a farmi lo scherzetto che ti prendo per i capelli e ti riporto da tua madre, brutto maleducato che non sei altro), le vetrine con le zucche intagliate, e insomma tutto l’ambaradàn del compra-e-festeggia di questi giorni, sappiate che è colpa mia. Ma se avete all’incirca trent’anni è inutile che facciate finta di niente, perchè è anche colpa vostra.
Per tutti gli anni ‘80, Halloween era rimasta soltanto la notte in cui Linus aspetta il Grande Cocomero, e il titolo di una serie di film dell’orrore. Non che non si conoscessero, almeno a spanne, i caratteri più carnevaleschi della festa (anche questi attraverso i film e la TV d’importazione). Ma certo nessuno si sognava di mettersi a festeggiare. Finchè un genio adolescente, complice un ponte d’Ognissanti, se ne dev’essere saltato fuori con qualcosa del tipo: “Oh raga, per Halloween tutti a casa mia, birra come se piovesse”. Halloween in Italia nasce così, all’inizio degli anni ‘90, principalmente come festa di classe in un’abitazione privata, senza alcuna specificità estetica o di significato. Piace perchè viene dall’America e perchè è ignota alla tradizione comune alle generazioni precedenti, quindi è una festa “giovane” per definizione. Inoltre, la sua cifra vagamente orrorifica esalta la componente metallara (minoritaria ma consistente) del gruppo. E’ possibile che alcune avvisaglie ci siano state pure qualche tempo prima, ma è a partire da questi anni che il fenomeno comincia a diventare sistematico e ad autoreplicarsi. Tanto che in poco tempo le case private non sono più sufficienti, e la festa si trasferisce in discoteca. Il resto è fenomeno consueto: la stessa generazione che si fa rubare le camicie grunge a scacchi dagli stilisti, e consente l’avvelenamento definitivo dell’ideologia (comunque incompiuta) che vi stava dietro, regala Halloween ai pasticceri e agli altri gestori di esercizi pubblici. Stupisce semmai la lentezza con la quale il business si è accorto dell’opportunità, un ritardo tra i cinque e i dieci anni. Non che poi non abbia recuperato il tempo perso, anzi. E comunque la polpa della zucca, una volta svuotata, vien buona per i tortelli, o per il risotto.
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Un solenne momento di democrazia: firma la 
io mi guardo il rocky horror picture show, e se mi vengono a dire dolcetto o scherzetto o già pronto lo scherzetto, tié
Comment by FulviaLeopardi — 31 October, 2006 @ 2:01 pm
Ahimé, non è vero. Nella zucca di Halloween, quella arancione grossa e tonda, non c’è dentro una mazza. Solo semi, e neanche di quelli buoni da tostare e sgranocchiare. E poi dicono il pragmatismo americano.
Comment by V — 31 October, 2006 @ 2:08 pm
ho già attaccato l’alta tensione al campanello.
ps speriamo che il postino non abbia raccomandate per me…
Comment by manolo — 31 October, 2006 @ 2:51 pm
Io la odio st’americanata…
Comment by Sw4 — 31 October, 2006 @ 2:55 pm
lo sai che la zucca svuotata, A PESO, costa più della zucca piena?
però, oh, ti risparmiano la fatica! quindi il rapporto qualità prezzo è rispettato. e se ti ci mettono anche un lumino dei morti dentro, allora stai a posto.
no?
Comment by syl — 31 October, 2006 @ 4:07 pm
Fulvia: oh, ma io se non si fosse capito vado fuori a fare il pirla con gli amici! No, che sia chiaro. :-D
V: non lo sapevo. Questo è un brutto colpo.
manolo: ma tanto il postino non passa di sera.
Sw4n: è perchè hai sangue mediterraneo.
syl: non ci avevo mai pensato a questa cosa, ma in effetti c’era da aspettarselo. Se poi l’interno è completamente inutile come dice V, allora è addirittura un discorso ragionevole.
Comment by M.B. — 31 October, 2006 @ 5:31 pm
Oh…per il problema del commento da me credo che sia colpa di Splinder.io non ho toccato nulla!!
Halloween.
Domenica sera ero dai miei.Bussano alla porta e mia madre apre subito. Tira un urlo e un immediato vaffa…. e sbatte la porta mezza terrorizzata.
Riapre mio papà e c’erano tre bambini mascherati(altezza media: 1.20, età media: 6 anni)
Stavano andando già andando via in preda alla depressione!
Zucca.
I tortelli di zucca come li fanno a Mantova non li fanno da nessuna parte.Buoni assai!
Comment by Sioux — 31 October, 2006 @ 5:40 pm
Pensa che mia madre invece era già in sbattimento da sabato perchè non sapeva cosa i bambini di oggi potrebbero preferire a livello dolciario. Io le ho suggerito di buttarsi sul cioccolatume vario, che è un classico che non tramonta mai (e che contribuirà meglio di qualunque altro dolce a cariare i denti dei bastardelli).
Comment by M.B. — 31 October, 2006 @ 6:03 pm
a casa mia non ha bussato nessun bambino. la strega cattiva mangia bambini ha ancora il suo bel perchè di autorità, è evidente!
Comment by menzogna — 1 November, 2006 @ 11:10 am
Menzogna, ieri da me è successo un fatto clamoroso: i bambini in effetti hanno suonato alla porta, ma mia madre non ha fatto in tempo ad andare ad aprirla che loro se ne erano già scappati, credo perchè avevano sentito il mio cane abbaiare (lui abbaia sempre quando suonano il campanello e tutti siamo in casa: difende il territorio).
Comment by M.B. — 1 November, 2006 @ 11:33 am
E mi sa che sono troppo mediterraneo…
Comment by Sw4n — 1 November, 2006 @ 2:38 pm
tesoro no, ioo halloween non la festeggio come festa americana o vestita da porno strega, io la rispetto in quanto ricorrenza celtica, e quest’anno per rispetto sono stata a casa mocciolante con 38 di febbre senza zucche accese, così tutti gli spiriti mi hanno ben trovata ……
Comment by Pillow — 2 November, 2006 @ 9:55 am
Io ho deciso: se faccio dei figli e vogliono festeggiare Halloween, facciano pure. In cambio li costringerò a festeggiare il primo festivo utile secondo la NOSTRA tradizione popolare: vestiti da Pulcinella a ballare la tarantella.
Comment by reoconfesso — 2 November, 2006 @ 3:21 pm
ho provato con il “bruschetta o scherzetto?” ma nessuno ha apprezzato
Comment by cronopio — 2 November, 2006 @ 7:13 pm
ovviamento * ho e non o
Comment by FulviaLeopardi — 3 November, 2006 @ 7:12 pm