Piacere, sono l’albanese che ti aprirà la testa
Ciao, mi chiamo Besim e sono di nazionalità albanese. Conoscerai senz’altro il mio popolo per gli sbarchi dei clandestini, per i ballerini Kledi e Anbeta di Maria De Filippi, e per i rapinatori delle ville del Nord Italia. Per tua sfortuna, appartengo all’ultima categoria. E insomma, adesso mi chiedi di scendere a patti con la coscienza, non è mica bello. Prima le cose funzionavano in questa maniera: entravo in casa tua, sequestravo te e la tua famiglia per qualche minuto, al limite per qualche ora, intanto facevo piazza pulita e me ne andavo, lasciandovi lì. Certo, non che fosse il massimo della cortesia, ma di regola ero in grado di evitare che le cose precipitassero verso la tragedia: qualche minaccia bastava, di regola, a farti stare calmo. In ogni caso, l’omicidio è sempre stato l’ultima risorsa alla quale affidarmi. Anche perchè, diciamocelo: vent’anni e più di galera per aver ammazzato un inutile culograsso come te, chi se li vuol fare? Meglio limitare i rischi, per quanto possibile. Ma certo, ora le cose sono cambiate. Adesso hai licenza di uccidere in ogni caso, non importa se ti sto minacciando a mia volta con un’arma, o se ti trovi in pericolo immediato (anche solo per presunzione), è sufficiente che ti stia portando via la coppia di candelabri d’argento che ti ha regalato la zia per le nozze, oppure che stia tentando di forzare il cancello di casa. Basta questo per spararmi contro, uccidermi, e correre soltanto il rischio di diventare l’eroe del paese. Le alternative che mi restano sono due: scappare di corsa (anzi, meglio ancora: rinunciare in partenza a svaligiarti la casa), oppure modificare la sequenza dei fatti. In questo modo: entro, vi sparo prima che possiate dire beh, prendo tutto e me ne vado. In fondo a questo punto è la tua vita contro la mia. E permettimi, sei pur sempre un inutile culograsso. Perchè il fatto è semplice: la nuova legge parte dalla presunzione che tu, un culograsso, sia più abile, più svelto, più furbo, più deciso, più allenato di me. E che di fronte alla tua minaccia io mi impaurisca. Appena ho smesso di ridere riprendo il discorso.
Ecco, ci sono.
Dicevo che mi metti di fronte ad una scelta di coscienza, se abbandonare la mia vita di mascalzone o attrezzarmi meglio, rapportandomi con maggiore consapevolezza ai rischi ai quali vado concretamente incontro e comportandomi di conseguenza, come ti illustravo sopra. Una decisione da far tremare le vene dei polsi, sono d’accordo. Difatti sono trascorsi lunghissimi, interminabili secondi prima che io decidessi per la seconda opzione.
Che poi, per carità: ci saranno pure quelli che la scampano, almeno sulle prime. Pensa all’imprenditore veronese che ha ammazzato il mio connazionale. Te lo dico io com’è andata. Avrà ascoltato la notizia al telegiornale, avrà sentito improvvisamente l’adrenalina scorrergli nelle vene, e non avrà capito più nient’altro. “Altro che polisìa, adèso ghe pensi mi ai albanesi, diocàn.” Figurati, ne conosco di gente che appena gli dai in mano un fucile si sente come Superpippo dopo aver mangiato le noccioline. Salvo poi decidere che è ora di applicare la legge anche se non è ancora entrata in vigore, e finire indagato. D’altronde la legge ha validità generale, non è in grado di distinguere gli imbecilli dalla gente comune. Ha anche imparato una nuova parola, l’eroe: “desistenza”. Che se ci pensi è ancora più facile di devolùscion (quanti mesi, quante prove allo specchio, quanta fatica per impararla!). Quindi Superpippo ha deciso di scaricare un caricatore quasi completo, tredici colpi, per poi invocare la formula magica, “non desistevano”. Tredici colpi e questo non scappava. O era sordo o era pazzo. Oppure era uno zombie di Resident Evil. Rimane il fatto che il suo compare di rapine la lezione l’avrà imparata senz’altro: la prossima volta si arriva ben armati e si spara per primi, altrochè. Per cui vedi un po’ tu.
Pensando a chi, pur di non farsi entrare in testa un granello di buon senso, finirà per farci entrare un pallottola. E non è detto che sia un male.
Uno dei blog di riferimento per l'elettore medio del Popolo della Libertà. Un blogger bello e bravo. Più bello che bravo.

Un solenne momento di democrazia: firma la 
Ottimo pezzo, Fifì.
Comment by O. — 30 January, 2006 @ 8:56 am
La riforma si è resa necessaria quando il governo ha capito che il poliziotto di quartiere, quello che ormai è in ogni città, nessuno lo ha mai visto perché probabilmente vota Rifondazione e ci gode a vedere il paese in mano ai delinquenti. PoliziottidiQuartiereCattivone.
La prossima locandina parlerà dell’Imprenditore Veronese di Quartiere (di anticostituzionalità no, il che è un po’ strano, io ci vedo una “tenue” violazione dell’art. 13, almeno indirettamente parlando).
Comment by reoconfesso — 30 January, 2006 @ 9:18 am
ma no. i culi grassi andranno a scuola per diventare tiratori scelti, vedrai.
(ho reso privato il blog, e ti ho invitato, guarda il messaggio su splinder)
Comment by menzogna — 30 January, 2006 @ 10:15 am
si eliminassero tutti tra di loro, i testedicazzo.
io torno a vedere BArtolo di Giannantonio che piscia sulla neve (lo so che non è quello nè il nome del cane nè del giurista…….. mi andava, però!)
Comment by Pillow — 30 January, 2006 @ 10:58 am
ORGA: ci credo, l’ho scritto io!
reoconfesso: a dire la verità non saprei, in fondo l’art. 13 parla di limitazioni alla libertà personale (e quindi arresto, fermo, misure cautelari), non di questi casi.
menzogna: hey, allora sono un vip!
Pillow: una specie di Deatmatch coi personaggi in plastilina e la stop motion, come su MTV.
Comment by M.B. — 30 January, 2006 @ 11:27 am
Ogni volta davanti a certe cose rimango sbigottita… E sempre in merito a provvedimenti che vengono presi in Italia.
E non mi viene da dir nulla se non: “bah”.
E non perché io sia stupida - penso -.
Bah.
Concordo con O. ottimo pezzo Finestro.
Comment by Crispilla — 30 January, 2006 @ 11:53 am
io avevo detto le stesse cose, ma in maniera molto (troppo) succinta. tu le hai spiegate molto bene, bravo.
Comment by steff — 30 January, 2006 @ 12:37 pm
Ok, hai messo in evidenza un possibile problema che potrebbe scaturire se non si “ritoccase” leggermente la legge per circostanziarla meglio. Ma pensi che la vecchia legge fosse giusta, specie con le ultime interpretazioni che pretendevano che per poter reagire ad un malvivente che ti stava svaligiando la casa tenendoti in ostaggio dovevi prima essere aggredito fisicamente? E pensi che i media abbiano informato correttamente la popolazione italiana? L’hai detto tu stesso: “Adesso hai licenza di uccidere in ogni caso”. Questo è il messaggio che è stato vigliaccamente e colpevolmente diffuso. Ma temo che non sia esattamente così.
Comment by Maxime — 30 January, 2006 @ 1:01 pm
certo, come no. ;)
Comment by menzogna — 30 January, 2006 @ 1:49 pm
Calderoli (lo so che citare Calderoli fa un po’, come dire, sparare sulla croce rossa, ma quando ce vo) ha detto che questa norma disincentiverà il crimine.
Certo, la pena di morte in America ha fatto miracoli. Là sono tutti vivi, tutti felici e sorridenti.
Me li vedo, i ladruncoli, con la gazzetta ufficiale in mano che dicono “ah ok, da oggi basta allora”.
Quanta ingenuità.
Comment by damiano — 30 January, 2006 @ 2:10 pm
Infatti forzo un po’ la mano. Paradossalmente la costituzione non garantisce esplicitamente il diritto a restare in vita, quello alla salute sì e quello alla vita no. Era troppo scontato persino per i Costituenti. In mancanza, mi arrabatto facendo riferimento al principio secondo cui hai il diritto inviolabile di non essere coercito… coerciuto… coercizzato… (?!?) in mancanza di esplicite previsioni di legge; insomma, se non posso neanche rinchiuderti, come posso arrivare ad ammazzarti? La norma appena introdotta depenalizza l’omicidio non in base a una scriminante da esaminarsi caso per caso, ma addirittura in virtù di un “elemento oggettivo”: il fatto che l’offesa si verifichi in casa. E’ una deroga vera e propria. E ci vedo uno squilibrio troppo grande, non può bastare una simile collocazione “geografica” per derogare il “favore” che l’ordinamento conferisce al bene della vita, cazzo, è più ovvio del 1299, guarda se devo scriverci addirittura un commento su. Se dico cazzate correggile ma ti prego, trovami la norma violata che ritieni più adatta.
Comment by reoconfesso — 30 January, 2006 @ 2:30 pm
Uno che ragiona ogni tanto :))
Comment by mascia — 30 January, 2006 @ 2:35 pm
un veronese che dice “ghe pensi mi” ??? ma quando mai!:)
Comment by Yoshi — 30 January, 2006 @ 2:42 pm
Mi stai diventando un po’ razzista o sbaglio? Colpa di baccini?
Comment by Todomodo — 30 January, 2006 @ 2:53 pm
spostando il discorso un po’ più in basso, questa legge è la dimostrazione che qualcuno vorrebbe il nostro ordinamento giuridico completmante incentrato sul concetto di “roba”.
Ti mi tocchi la mia “roba”? io ti tolgo la vita.
Passo avanti o passo indietro?
Comment by orsodingo — 30 January, 2006 @ 4:27 pm
Crispilla: non ti conviene concordare troppo con ORGA, altrimenti quello attacca bottone e non te ne liberi più.
steff: magari avessi io la capacità di essere succinto!
Maxime: la ricostruzione falsa è la tua. Nessuna legge (e nessuna interpretazione giurisprudenziale) ha mai richiesto l’aggressione per legittimare la reazione. Semmai, si è sempre richiesta la proporzionalità della reazione: vita contro vita, integrità fisica contro integrità fisica, e così via. E bada bene, anche solo per ragionevole presunzione (prova a cercare in rete la storia della morte del famoso Luciano Re Cecconi). Oggi, per proteggere la proprietà, quella proporzionalità viene meno e come conseguenza si creano dei pericolosi autoproclamatisi sceriffi, che però dello sceriffo non hanno niente, spesso neanche la prontezza di riflessi, e allo stesso tempo si invitano i rapinatori a portare automaticamente (e da principio) su un piano più duro le loro modalità di intervento. Non è una legge criminogena, è una legge doppiamente criminogena, da una parte e dall’altra.
damiano: lo dice anche Castelli.
reoconfesso: “hai il diritto inviolabile di non essere coercito… coerciuto… coercizzato… “ Hai il diritto di non essere un coatto. :D
mascia: esagerata.
Yoshi: non me ne intendo di lingue orientali.
Todomodo: Razzista? Ma soprattutto: Baccini?
orsodingo: sì, è di certo la legge più “borghese” (e lo dico in senso neutro) che sia mai stata approvata durante questa legislatura.
Comment by M.B. — 30 January, 2006 @ 6:36 pm
Scherzavo sulla reiterazione di post su categorie di persone a rischio razzismo, quello precedente sulle persone di colore e questo sugli albanesi. Baccini il candidato a sindaco di Roma, una faccia che scatena razzismo a chiunque…
Comment by Todomodo — 31 January, 2006 @ 8:47 am
Fifì, invidiòs!
Comment by O. — 31 January, 2006 @ 10:41 am
belle parole, portare all’estremo e toccanti.
Ricordiamo però che la legittima difesa non parla “solo” di ammazzare.
E’ una scriminnte anche per altri reati, tipo le lesioni, quindi, al di là dell’omicidio, una bella serie di cazzottoni al ladro che entra in casa e prende a calci mia moglie e a schiaffi mia figlia ( e qui mi fermo,) adesso potro’ darli, senza rischio di venire incriminato…
Comment by Javert — 31 January, 2006 @ 9:10 pm
Javert, potevi anche prima. Cazzottoni contro calci e schiaffi (e altro contro altro), è proprio questo il senso della proporzionalità.
Comment by M.B. — 1 February, 2006 @ 6:44 am
Spero che tutti gli umanitari qui presenti siano pronti a spalancare porta, casseforti ed ogni orifizio del corpo (a cominciare dal culograsso) proprio e dei propri conviventi al simpatico albanese che si presentasse presso la loro ‘collocazione geografica’ (chiamarla ‘casa’ insinuerebbe il fastidioso sospetto che abbiate magari qualche diritto su di essa) a prelevare la loro ‘roba’, di cui non avranno remora alcuna a liberarsi, perché certo non se la saranno sudata, con quel culograsso che si ritrovano.
Che dire, complimenti e buon brivido del sequestro con sevizie incorporate (è tutto gratis) nonché rimozione delle deiezioni lasciate dai visitatori sui vostri tappeti kitsch: è un’usanza diffusa tra chi si autoinvita nella ‘collocazione geografica’ altrui, credo abbia a che fare con la demarcazione del territorio; è successo anche alla mia vicina, ma certo, da brava culograssa con 450 euri di pensione al mese avrà chiamato un’impresa di pulizie.
Di nuovo, complimenti e auguri.
Comment by Il Griso — 2 February, 2006 @ 7:04 am
clap clap
Comment by miic — 2 February, 2006 @ 9:39 am
prima potevo solo per difendere me stesso, ma era meglio ricevere prima un calcio nelle palle…adesso anche per difendere la mia proprietà… o no?
Comment by Javert — 2 February, 2006 @ 8:04 pm
bravissimo. bravissimo. bravissimo. hai azzeccato in pieno il problema e le sue conseguenze. io sono ancora incredula, se penso che qualche cow boy potrebbe sparare a un potenziale mio scippatore (perchè si possono difendere anche “i beni altrui”!!! assurdo).
Comment by Cate — 5 February, 2006 @ 6:01 pm
Grande.
Comment by Aramcheck — 5 February, 2006 @ 6:46 pm
no caro, prima non potevi farlo per difendere la tua proprietà
Comment by Anonymous — 27 April, 2006 @ 2:13 pm